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Te lo dico io Papà – Il nuovo Podcast!

Te lo dico io Papà – Il nuovo Podcast!

Quando si ha tanto tempo libero che cosa si fa? Come si passa il tempo? Soprattutto i bambini che sono stimolati da tantissime cose come affrontano la questione “noia”? Ne parliamo in questa puntata di “Te lo dico io papà” che esce proprio durante un 

POSTCAST!

POSTCAST!

Capita a volte che quando meno te lo aspetti ti arriva un segnale. L’altra sera stavamo parlando in famiglia quando ad un certo punto Andrea se ne esce con: “Ma papà, perché non facciamo un POSTCAST???” Ed è arrivato come un fulmine… Con l’aiuto di 

My personal Oasis

My personal Oasis

Quando nell’aprile del 1994 uscì “Supersonic”, primo singolo degli Oasis, avevo 16 anni ed ero “affamato” di Radio.

Ascoltavo soprattutto “Planet Rock” su Radio2 con Rupert, Mixo e tanti altri che negli anni hanno formato il mio essere Speaker, ossia non un semplice conduttore radiofonico ma qualcuno che ti racconta quello che stai ascoltando, perché la musica non è solo un flusso di melodia, è storia, è eredità comune (legacy come dicono quelli bravi).

Ma sto divagando.

Dicevo di “Supersonic” degli Oasis…

Ascoltata la prima volta proprio su “Planet Rock” mi ricordo che rimasi molto affascinato dal genere; era tutto un misto di “già sentito” ma con una veste nuova che sembrava entrare perfettamente negli anni che stavano arrivando.

Il grunge si stava avviando ad un gran finale: Cobain era scomparso da poco, “Above” del supergruppo “Mad Season” sarebbe uscito più o meno un anno dopo nel 1995 a decretare, almeno secondo me, il gran finale del periodo fatto di profumo di spirito giovanile e tutto stava cercando, musicalmente parlando, di trovare un mezzo senso compiuto.

Supersonic e il relativo album “Definitely Maybe” sono stati un bell’ingresso nella scena, un qualcosa che, come detto, avevi già sentito…ma volevi risentirlo.

Gli Oasis hanno prodotto tante belle cose a seguire, sulla scia di quel movimento “Brit Pop” che tanto piaceva ai giornalisti musicali o almeno gli piaceva inserire gruppi e cantanti dentro quella categoria, ma anche cose discutibili.

Tanto per dire io giustifico la loro esistenza per:

Il resto non l’ho mai apprezzato veramente pur ascoltandolo con attenzione.

Facciamo così senza dilungarmi troppo…Vi linko qui sotto la playlist Spotify dove ho inserito i pezzi migliori, secondo me, degli Oasis.

Fatemi sapere che ne pensate e buon ascolto.


Open in Spotify

Grazie per aver letto questo articolo. Se hai bisogno di una voce per un tuo progetto, clicca qui e potrai sentire alcune mie produzioni.

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A questo punto ripartiamo…

A questo punto ripartiamo…

L’ultimo aggiornamento del blog era dell’estate 2022 con un articolo in cui analizzavo i tormentoni di quel periodo. Tralascerò per quest’anno la stessa analisi anche perché, diciamolo chiaramente, alla fine i brani che vengono inseriti nella categoria “tormentone” sono più o meno sempre gli stessi 

Dove ti posso sentire?

Dove ti posso sentire?

Mi capita spesso di sentirmi chiedere questa cosa e sono sempre felice di rispondere perché vuol dire che, in qualche modo, il mio lavoro incuriosce. A parte le pubblicità, i jingle e tutte le altre produzioni in giro per l’Italia e non solo, vi ricordo 

Intervista a Castelli Notizie

Intervista a Castelli Notizie

È sempre strano per me essere intervistato in merito al mio lavoro.

Forse perché, anzi ne sono praticamente sicuro, lo considero ancora come una grandissima passione.

Ringrazio il direttore Daniel Lestini e la giornalista Eliana Lucarini per la bella chiacchierata.

Trovate tutto seguendo il link.

Che lavoro fai?

Che lavoro fai?

Una domanda che molti speaker si sentono fare più volte durante la loro vita. “Si ok, ma tu che lavoro fai?” E da questa domanda parte una risposta lunga fatta di esercizi, di nottate in radio, di apprendere come usare meglio lo strumento migliore che