Tag: voce

Te lo dico io Papà – Il nuovo Podcast!

Te lo dico io Papà – Il nuovo Podcast!

Quando si ha tanto tempo libero che cosa si fa? Come si passa il tempo? Soprattutto i bambini che sono stimolati da tantissime cose come affrontano la questione “noia”? Ne parliamo in questa puntata di “Te lo dico io papà” che esce proprio durante un 

POSTCAST – Videogiochi: ci piacciono? E cosa cerchiamo in un gioco?

POSTCAST – Videogiochi: ci piacciono? E cosa cerchiamo in un gioco?

Arriva la seconda puntata di Postcast – il podcast dove si parla di tutto usando il punto di vista di un bambino di (quasi) 9 anni. Nella seconda puntata parliamo di videogiochi: ci piacciono? Cosa cerchiamo in un gioco? Meglio videogiocare o uscire fuori all’aria 

POSTCAST!

POSTCAST!

Capita a volte che quando meno te lo aspetti ti arriva un segnale.

L’altra sera stavamo parlando in famiglia quando ad un certo punto Andrea se ne esce con: “Ma papà, perché non facciamo un POSTCAST???”

Ed è arrivato come un fulmine…

Con l’aiuto di Simona ci siamo messi e abbiamo fatto redazione per quello che è diventato: “POSTCAST”. il podcast dove si affrontano temi della vita di tutti i giorni dialogando con un bambino di (quasi) 9 anni.

Prima puntata, visto il periodo, lo speciale su Halloween.

Fanno più paura gli zombie o la matematica?

La risposta potrebbe non essere così scontata.

Buon ascolto e aspetto i vostri feedback.


PRIMA PUNTATA DI POSTCAST – IL PODCAST DELLE PAROLE DETTE MALE

#horror #halloween #podcast #postcast #dadandson #chiacchiere #podcastitalia #voce #voceitaliana #italianvoice #halloween2024

Some Velvet Morning – Speciale Halloween

Some Velvet Morning – Speciale Halloween

Dopo una pausa torna il podcast Some Velvet Morning con una puntata speciale dedicata ad Halloween. Cosa ci fa paura al giorno d’oggi? Tra ipervelocità, connessioni e tempo sempre più scandito da impegni, esistono elementi che ci fanno venire i brividi? Tra film, serie tv, 

My personal Oasis

My personal Oasis

Quando nell’aprile del 1994 uscì “Supersonic”, primo singolo degli Oasis, avevo 16 anni ed ero “affamato” di Radio. Ascoltavo soprattutto “Planet Rock” su Radio2 con Rupert, Mixo e tanti altri che negli anni hanno formato il mio essere Speaker, ossia non un semplice conduttore radiofonico 

A questo punto ripartiamo…

A questo punto ripartiamo…

L’ultimo aggiornamento del blog era dell’estate 2022 con un articolo in cui analizzavo i tormentoni di quel periodo.

Tralascerò per quest’anno la stessa analisi anche perché, diciamolo chiaramente, alla fine i brani che vengono inseriti nella categoria “tormentone” sono più o meno sempre gli stessi tra melodie e testi.

Andiamo oltre.

Nuova stagione, nuovo uso del blog.

Ci sono diverse idee in ballo e le posterò qui e, magari, userò anche qualche sondaggio per avere un parere sulla direzione da prendere.

Rimanete in ascolto perché…

A questo punto ripartiamo…

Dove ti posso sentire?

Dove ti posso sentire?

Mi capita spesso di sentirmi chiedere questa cosa e sono sempre felice di rispondere perché vuol dire che, in qualche modo, il mio lavoro incuriosce. A parte le pubblicità, i jingle e tutte le altre produzioni in giro per l’Italia e non solo, vi ricordo 

Intervista a Castelli Notizie

Intervista a Castelli Notizie

È sempre strano per me essere intervistato in merito al mio lavoro. Forse perché, anzi ne sono praticamente sicuro, lo considero ancora come una grandissima passione. Ringrazio il direttore Daniel Lestini e la giornalista Eliana Lucarini per la bella chiacchierata. Trovate tutto seguendo il link.

Che lavoro fai?

Che lavoro fai?

Una domanda che molti speaker si sentono fare più volte durante la loro vita.

“Si ok, ma tu che lavoro fai?” E da questa domanda parte una risposta lunga fatta di esercizi, di nottate in radio, di apprendere come usare meglio lo strumento migliore che ognuno di noi ha: la voce.

Mi ricordo quando da piccolo ascoltavo di nascosto la radio per capire sempre di più questo meraviglioso mondo e, soprattutto, per “rubare” a chi quel mestiere lo faceva già da anni.

Potrebbe essere scoraggiante perché all’inizio è dura, come in tutti i lavori immagino, però sicuramente il sacrificio, il duro lavoro poi ripaga sempre e ti ritrovi a fare un mestiere splendido in un mondo, quello della comunicazione, in continua evoluzione.

Perché queste righe sconclusionate? Perché voglio dire a tutti i ragazzi e le ragazze che provano ad avvicinarsi al mondo della voce di non farsi fermare dai “no” o dai “puoi fare meglio”, perché la strada per arrivare è tanta, tantissima, ma poi, e ve lo posso assicurare, la soddisfazione è molta.

Keep rockin’!